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IRON MEN 2006
Un posto di rilievo meritano sicuramente tutti i nostri Ironman che
anno dopo anno, gara dopo gara, continuano a fornire partecipazioni e
prestazioni esaltanti in questa affascinante e massacrante prova del
Triathlon.
Il mondo Ironman si sa è un mondo a parte all'interno del Triathlon. Il
sogno di tutti i triatleti, si dice, è riuscire nella propria vita a
correrne, ma soprattutto portarne a termine, almeno uno: poi chi ci riesce
di solito non si ferma più e si converte al credo Ironman.
Sicuramente ci sono tantissimi triatleti ai quali non è mai passata e mai
passerà per l'anticamera del cervello l'idea di iscriversi ad un ironman.
Ma è bello anche così !
Alla Padovanuoto Triathlon l'Ironman sta di casa:
un protagonista assoluto, uno che di ironman ne mangia a colazione,
Armando Pizzoni Ardemani, da anni ormai primattore in giro per il mondo,
dove ci sono gare Ironman lui prima o poi arriva... Quanti ne abbia fatti
ormai abbiamo perso il conto, ma ricordiamo le sue già tre partecipazioni
alle Hawaii.
Da quest'anno alla Padovanuoto triathlon con un sogno nel cassetto: ottenere
la qualifica per le Hawaii e tagliare il traguardo a Kona con in braccio il
suo rosso figlioletto Riccardo, nato un anno fa e magari con un risultato di
assoluto prestigio visto il passaggio nella nuova categoria.
Armando ha partecipato a marzo all'Ironman Sud Africa ottenendo
un'ottima prestazione: 23° Assoluto, e primo di categoria, in 9h 53' con il
nuovo record di categoria della gara e biglietto staccato per le Hawaii.
(qui potete leggere il suo Racconto dedicato al grande Italo Botter,
pubblicato sulla rivista Triathlete)
Altri componenti della società si sono buttati nella mischia:
è il caso di Luca "Jobbe" Raisa e Gianpietro "Checco" Barison,
i due inseparabili amici, che a fine maggio si sono presentati alla partenza
del mitico Ironman di Lanzarote, l'ironman "mas duro", il più duro,
per il vento continuo e per il percorso particolarmente impegnativo.
Per loro portare a termine la gara è stata veramente un'impresa, anche se
tutti e due avevano già alle spalle Klagenfurt 2004. Tra mille
sofferenze e immaginiamo anche qualche imprecazione, visti i problemi avuti
con le bici che non arrivavamo mai con l'aereo e tutta la fatica che hanno
fatto, sono giunti al traguardo Luca in 13h 33' 33" e Checco in 14h 39' e
rotti.
Ancora Ironman e a Luglio il mitico Pozzer, Franco, nostro
consigliere, con il fidato compagno Diego Celegato sono stati alla
partenza dell'Ironman di Zurigo: per Franco un'occasione
particolare dato che proprio quel giorno, il 2 luglio, cadeva il suo 50°
compleanno; e quale modo migliore per festeggiare un evento così importante
se non facendo un ironman? Del resto se non sono pazzi non li vogliamo...
Tanta fatica anche per Franco e per Diego. Traguardo tagliato però purtroppo
solamente per il Pozzer, mentre per Diego uno sfortunato ritiro al 20° km
della maratona finale. Ma per noi siete lo stesso dei miti !
Tra pochi mesi saremo tutti pronti ad accompagnare Armando alle sue
quarte Hawaii. Non saremo, ahinoi, fisicamente presenti, ma
non faremo sicuramente mancare tutto il nostro appoggio e calore al nostro
mitico "Conte" !
Vai Armando !!!
Settembre 2006
HANNO DETTO
"... fare un ironman non è solo fare una gara sportiva, ma è fare una gara
con te stesso, dove tu ti vinci e ti dimostri che niente è irraggiungibile
nella vita... alcune cose sono solo più difficili da raggiungere di altre."
ARMANDO PIZZONI ARDEMANI
"Senza grande clamore, noi dimostrammo che si poteva correre su distanze
che rivoluzionarono il concetto della resistenza fisica umana. Questo
triathlon cresceva alla svelta su due solidi pilastri, la prestazione
atletica ed una intensa esperienza personale. Un equivalente della scalata
all'Everest."
L'Ironman è "... competizione, pathos, una grande prova di volontà."
"Nel settembre 2000, milioni di telespettatori di tutto il mondo hanno
guardato al triathlon con un differente spirito. Questo sport festeggiava lo
status olimpico. I numeri e le medaglie non possono comunque da soli fare
grande una gara. Io credo che uno sport sia grande quando aiuta a cambiare e
formare il carattere di chi lo pratica."
"Voglio invece farvi capire come questo nostro sport ha la forza per
modellare non solo i nostri muscoli, ma anche le nostre personalità.... A Kona ogni anno 1500 individui hanno l'opportunità di scrivere una loro
storia."
"Non ci sono scappatoie per arrivare sulla dirittura di arrivo della Alii
Drive. Nessuno può sostituirvi quando la gara vi pone certe domande sul
finale della maratona. Nessun altro, se non voi stessi, può rispondere alla
domanda, "Chi sono io veramente?" Non vi è denaro che possa darvi la forza
di volontà che vi serve per andare avanti quando il passo incomincia a farsi
pesante. Il solo pensiero che è nella vostra mente, "Posso arrivare al
traguardo?" può avere un'unica risposta, o "si" o "no".
Può essere questa considerata semplicemente una gara? Io dico di no."
MARK ALLEN, THE GRIP
6 volte Campione del Mondo a Kona
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