Iniziano i giovani atleti di coach Mantovani alle 17, una prestazione non brillante con conseguente sconfitta per 7-2. La poca concentrazione ha permesso agli avversari di tenere in mano le redini del gioco, troppi gli errori sotto porta e poco gioco di squadra.
Grande rammarico per il mister, che a fine partita ha ben poche parole: “dobbiamo lavorare molto di più in settimana, i ragazzi devono capire che il gioco si costruisce faticando tutti assieme allenamento dopo allenamento. Solo cosi potremo evitare figuracce come quella di oggi.”

Alle 18.45 scendono in acqua gli U20 di coach Longhin, in una partita da non sbagliare per restare saldamente al terzo posto in classifica.
I nostri portacolori si portano sul 2-0 nella prima frazione, con una difesa attenta e sorretta da un Calore in stato di grazia. Ottimi e precisi interventi per lui durante tutta la partita.
L’incontro scivola via veloce, con la Padovanuoto che si porta sul 6-0 alla fine del terzo parziale. Nell’ultima frazione i ragazzi di coach De Manzone hanno una reazione d’orgoglio e piazzano un parziale di 4-1, fissando il risultato sul 4-7.
Così coach Longhin a fine partita: “non è stata una buona partita, di fatto non abbiamo eseguito nulla di quello che avevamo preparato. Purtroppo ci siamo adeguati al livello dell’avversario, che onestamente è sembrato inferiore al nostro, e non siamo riusciti a cambiar marcia. Abbiamo sbagliato facili conclusioni a rete e, soprattutto nel finale, abbiamo permesso agli avversari troppi spazi in attacco.
È tutta questione di mentalità, per citare le parole del collega Fasano, ma è una componente che si crea con il tempo e, come ripeto ogni giorno ai ragazzi, siamo qui per questo.”

RN Verona vs Padovanuoto 4-7
0-2, 0-1, 0-3, 4-1
RN Verona: Lo Presti, Bruni1, Reami, Stracchi, Fedele1, Biot2, Stanghellini, Bertarini, Lupa, Romanò, Biot. All. De Manzone.
Padovanuoto: Calore, Garbin, Gastaldi, Pisani, Costa, Segantini, Calzà2, Martin2 (K), Miotto, Mazzocco2, Furlan, Pavanini, Agnoletto. All. Longhin.
Arbitro: Di Grazia Roberto.